Dislessia e DSA

I DSA sono disturbi del neurosviluppo che riguardano la capacità di leggere, scrivere e calcolare in modo corretto e fluente che si manifestano con l’inizio della scolarizzazione.

In base al tipo di difficoltà specifica che comportano, i DSA si dividono in:

 

DISLESSIA

disturbo specifico della lettura che si manifesta con una difficoltà nella codifica del testo che riguarda la capacità di leggere in modo fluido e corretto. La difficoltà di lettura può essere più o meno grave, la lettura è spesso scorretta e/o lenta e può manifestarsi anche con una difficoltà di comprensione del testo scritto;

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DISORTOGRAFIA

disturbo specifico della scrittura che si manifesta con difficoltà nella competenza ortografica e nella competenza fonografica. Vengono scambiati suoni simili, omesse o aggiunte lettere, sillabe o parti di parole e si compiono errori ortografici. Sono presenti difficoltà nell’uso della punteggiatura e lentezza nella produzione;

 

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DISGRAFIA

disturbo specifico della grafia che si manifesta con una difficoltà nell’abilità motoria della scrittura e nella riproduzione di segni alfabetici e numerici. Chi presenta disgrafia ha un tratto grafico poco leggibile con difficoltà soprattutto nel corsivo, usa in modo non armonico lo spazio sul foglio e spesso impugna in maniera scorretta la penna;

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DISCALCULIA

disturbo specifico dell’abilità di numero e di calcolo che si manifesta con una difficoltà nel comprendere e operare con i numeri. Si presenta difficoltà nell’apprendere e memorizzare i fatti aritmetici e nell’eseguire procedure di calcolo, nella comprensione dei concetti base dei termini e dei segni matematici, nell’organizzazione spaziale dei calcoli e nell’apprendere le tabelline.

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Questi disturbi  dipendono dalle diverse modalità di funzionamento delle reti neuronali coinvolte nei processi di lettura, scrittura e calcolo. Non sono causati né da un deficit di intelligenza né da problemi ambientali o psicologici o da deficit sensoriali.

Chi presenta DSA può raggiungere i traguardi di tutti gli altri, sviluppando strategie appropriate alle proprie caratteristiche, potenziando e migliorando la capacità di imparare e sviluppando un’adeguata abilità allo studio. Per fare questo vengono utilizzati gli strumenti compensativi:

Dal sito di Anastatis:

“Il Professor Giacomo Stella (2001) definisce “compensativi” quegli strumenti che permettono di compensare difficoltà di esecuzione di compiti automatici derivanti da una disabilità specifica, mettendo il soggetto in condizioni di operare più agevolmente e raggiungere così un buon grado di autonomia. Questi strumenti danno la possibilità di informarsi, apprendere e comunicare senza necessariamente dipendere da un mediatore. I software compensativi, utilizzati come supporto allo studio, sono in grado di venire incontro alle maggiori difficoltà dei bambini e ragazzi con DSA, in particolar modo dislessici: l’informatica e la tecnologia si pone come uno strumento vicariante consentendo un utilizzo pieno delle abilità integre quali l’intelligenza, la fantasia, la creatività.”